Omelia 17 ottobre
“Quelli che son di Cristo hanno crocifisso carne, passioni e desideri”.
Il giudizio tranciante di Paolo. Per i Romani e il sinedrio crocifiggere è distruggere tutto questo, distruggere tutto l’umano, per questo hanno deciso la Sua condanna, perché quell’umanità, carne, passione e desiderio di Gesù li spaventava, li terrorizzava.
E la croce, la crocifissione è stata decisa per distruggere tutto l’umano di Gesù.
Ma per Gesù, infatti, crocifiggere è stato non distruggere o reprimere, ma esprimere nella carne le Sue passioni e i Suoi desideri. Tanto che il centurione guarda la Sua carne trafitta e quella carne gli svela il sentimento del cuore di Gesù, quello per cui Lui bruciava di passione, quello che Lui ha desiderato per tutta la vita.
E lui dice: “Quest’uomo era giusto, quest’uomo era figlio di Dio” e lo dice guardando la carne materialmente distrutta.
Sulla croce la bellezza di Gesù viene espressa e non repressa, sulla croce si vede il massimo di intensità passionale ed affettiva, si vede ciò che Gesù ha amato, ciò per cui ha bruciato per tutta la vita.
Come è stato possibile questo? Lo dobbiamo sapere! Che coscienza aveva Gesù di Sé, di Dio, di tutto? Abbiamo bisogno di rubarGli il segreto, altrimenti, come dice Lui nel Vangelo al dottore della legge, “sì, guai anche a voi, guai a voi se non mi rubate il segreto”, “guai” non perché io vi minaccio, ma perché saranno le croci della vita che vi puniranno, perché, se mi rubate il segreto vi realizzerete, vi esprimerete in quelle croci – perché la vita è piena di croci, di prove, di condizioni dure -; se non avete la mia coscienza tutto vi punirà, tutto vi crocifiggerà…vi distrugge! Ma non solo il dolore, le croci, ma anche il piacere, se non avete la mia profondità di passione, di affezione, di desiderio, anche carnale, anche il piacere vi svuota e vi logora.
Da questo, dal fatto che mi rubiate il segreto dipenderà la vostra fioritura umana, la vostra bellezza, la vostra passionalità, intensità affettiva, perché il Cristianesimo è un di più di affezione, non un di meno, il Cristianesimo non condivide il distacco dalla realtà, il Cristianesimo ti fa andare in fondo alla realtà, ti fa appassionare alla profondità di ogni cosa.
“Guai a voi”, dice Gesù, “se non mi rubate il segreto”: siate amici per rubarvi questo segreto, è l’unica amicizia degna.