Omelia Don Carlo 29 marzo 2019

Omelia 29 marzo 2019

“Qual è il primo di tutti i comandamenti?”

Questo scriba ha un problema: ha troppi comandamenti, sono più di seicento e si perde, non sa qual è il primo, quello che urge di più.

ἐντολή (entolè), comandamento, vuol dire l’urgenza, l’esigenza fondamentale. Quella cosa per cui fare tutte le altre e lui non ce l’ha più chiaro, perché la vita è fatta di mille cose, anche belle, ma non è che sono tutte uguali, ce ne vuole una per cui fare tutte le altre. Se no ti perdi, ti disperdi, come dice a Betània, quella sera, Gesù a Marta:
“Tu ti agiti, ti affanni per troppe”.

Paolo: unum necessarium .
L’essenziale è uno e tu hai perso quello. “Vedi invece Maria? Ha colto il punto, ha afferrato quella cosa che non le sarà tolta, Maria ama l’eterno”.

Vedi, è bellissimo uno che ha individuato l’eterno e vive per quello, quello lì può abbracciare tutto.

“Allora qual è – ribatte sto Scriba – il primo, l’entolè , la prima urgenza della vita?”

E lo capisce anche lui, gli dirà Gesù: “Non sei mica lontano”. È che il Signore nostro Dio è l’unico Signore, ehad , l’Unico, il Signore della vita, non solo, quello che la fa.
Non è che lo decidi tu chi è il Signore, tu non decidi a chi appartieni, appartenere ti è dato, tu sei Chi ti fa: tu puoi solo decidere se amarLo o odiarLo. Se Lo ami sei in pace con Lui, con te e con tutto. Se invece sei in guerra con Chi ti fa, tu sei in guerra con tutto, ce l’hai anche dentro.
Solo che per amarlo sto Signore lo devi vedere perché nessuno ama l’ignoto.

E gli dice Gesù: “Ma tu dove lo vedi? Quali sono i segni che te lo svelano? Perché stamattina sei qui da me e non a studiare i tuoi libri e ad argomentare i tuoi precetti?”
Se me lo avessero chiesto anni fa avrei saputo elencare i segni e i luoghi dove lo vedevo, perché erano pochi; adesso mi viene da dire, come Francesco: “Con tutte le creature io Lo posso lodare”, perché tutte poco o tanto me lo svelano. Quindi sono bello entusiasta del percorso che mi ha spalancato così, sono sempre a casa.