Omelia 28 marzo 2019
“Camminate sulla strada che vi prescriverò perché siate felici”.
Lo scopo di questo cammino, e la sfida di Mosè, è la vostra felicità. Ogni passo di questo cammino è perché siate più felici. Io non vi chiedo una fede cieca, ma una verifica continua del cammino, dello scopo. Siete amici fra voi se vi incalzate, ad ogni passo, con questa domanda sullo scopo. Ma sei felice di fare questa strada? E gli Ebrei accettano la sfida di Mosè e nessun passo di quel cammino di quei 40 anni sarà ovvio e scontato, meccanico. Dice infatti, ancora, il Deuteronomio: “Invece di rivolgersi a me, mi hanno voltato le spalle.” Quando avevano l’impressione di non essere più felici, si ribellavano. Mancava acqua, mancava la carne…si lamentano, sentono Dio troppo lontano, troppo astratto, là sul monte, si inventano il vitello d’oro, si fanno un idolo, un Dio vicino. Gli ebrei, o gli schiavi che dovevano diventare liberi, se la prendono proprio tutta la libertà; accettano la sfida di Jahvè, attraverso Mosè, perché li vuole liberi e la libertà non è alla fine, è dentro ogni passo. E Gesù, che è un ebreo autentico, non toglie ai suoi discepoli la libertà, anzi rilancia! L’ultima frase di questo Vangelo “Chi non raccoglie con me, disperde”. Volete seminare e provare a raccogliere senza di me? Liberi ragazzi, provateci e vedrete cosa raccogliete o cosa disperdete.
Pensate alla sfida potente nella parabola del Figliol Prodigo: “vuoi l’eredità, questo è l’assegno, vai e poi ci rivediamo!”. Cristo ci sfida con questa fede totalmente libera, rischiosissima, perché a Lui dà gusto solo un amore totalmente libero, perché è come noi. Chi dentro questo mondo stima così la mia e la tua libertà? Chi ti dice è bene ciò che è bello, è vero ciò che ti fa felice? Tutti dicono che c’è una legge che te lo deve dire. Gesù ti dice che il tuo cuore sa distinguere, prima o poi – meglio prima che poi – il Dio vero dal vitello d’oro.
Il tuo cuore capisce se la tua fede ti illumina, ti rende più chiaro tutto o ti confonde, taglia via dei pezzi della vita; ti dice se questo cammino nel deserto ti rende più intenso, più entusiasta o se ti spegne, ti rende appesantito e ricattato da tutto. È bello poter partire ogni mattina, ripartire per la giornata, con questo brivido dentro il cuore.