Omelia 4 luglio 2019
“Dio mise Abramo alla prova”.
Una prova terribile che chiede un amore a Dio esclusivo, cioè che escluda ogni amore umano anche l’amore al figlio.
È un Dio monoteista il Dio di Abramo – ekhàd : solo, esclusivo – che chiede un amore esclusivo, alternativo ad ogni altro amore umano. E davanti a quel Dio devi scegliere: o Dio o l’uomo, fine. O Dio o un uomo. È sempre aut aut.
Ricordo il testo terribile di Kierkegaard: “Aut-Aut. Timore e tremore”, quando commenta questo brano della Genesi: devi scegliere. Ma un amore in cui devi scegliere, un amore contrappositivo, è lacerante; che amore mai è se lacera i legami più naturali?
È per questo che il Vecchio Testamento è pieno di verità incompiute, anche questa.
L’amore vero è quello portato da Dio, non quello del Dio di Abramo, quello è incompiuto, è lacerante, è terribile.
Che cosa ha portato Gesù nel mondo?
Dice Paolo: “Dio ha riconciliato tutto a Sè, in Cristo”.
L’amore di Cristo è un amore, invece, che non contrappone ma riconcilia tutto.
Dice Paolo: τὰ δὲ πάντα ἐκ τοῦ θεοῦ τοῦ καταλλάξαντος, tutte le cose – tutte, non resta fuori nulla! – καταλλάξαντος: katà vuol dire cadono giù; allassein vuol dire abbracciare: vien giù, accanto a te, dove sei tu e t’abbraccia, con le braccia aperte. È questo l’amore di Cristo, è un amore inclusivo che non esclude nessuno, nemmeno i nemici. È la differenza tra la preferenza del Dio di Abramo e la preferenza di Gesù.
Il Dio che Abramo incontra in quel momento ha un amore esclusivo, che esclude l’amore umano; la preferenza di Cristo è un amore inclusivo, è un amore che abbraccia. Anzi, non solo, ti comanda di abbracciare. Per amare Dio devi amare perfino i nemici. Ami Dio e non rinunci a niente, non ami veramente Dio se non ami veramente tutto e tutti.
Questa è la novità che Cristo porta nel mondo.
Dice questo Vangelo alla fine che le folle videro e “resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini”, o meglio “un tale amore agli uomini”. Le folle che rendono gloria a Dio di questo amore stamattina siamo noi!