Omelia Don Carlo 17 giugno 2019

Omelia 17 giugno 2019

“Ecco, ora, il momento favorevole, ora il giorno della salvezza”.

Questo è l’annuncio liberante di Paolo, cioè liberante dal peso del passato.
Qualunque sia il tuo passato, per te il momento favorevole è ora. Il tuo passato non conta, tu ora sei libero di decidere per te, non libero di fare – tu non sei creatore di niente -, libero ibero di decidere, cioè di tendere, di orientare, direbbe Karl Jaspers, uno dei fondatori delle neuroscienze: “orientierung”. Sei libero ogni istante di prendere la vita e di tendere qua o di tendere là, di affidarti, di offrirla. Libero di domandare a chi vuoi la tua felicità, se vuoi sei libero di tendere a Dio in questo istante. Il gesto più grande di un uomo e dell’universo è di tendere a Dio. L’uomo più bello è l’uomo che in questo istante in un punto dell’universo è tutto teso al Creatore dell’universo. Questo gesto tu puoi farlo sempre, questa è la tua grandezza, non c’è niente di più grande e di più bello di questo. Il resto consegue di qua.
Chi te lo può impedire? Chi? Anche sulla croce si può fare questo. “Padre, nelle tue mani mi affido”. Questo annuncio la fa finita per sempre con il fatalismo, la sfortuna, la maledizione… no! Non c’è più nessuno che è maledetto, a meno che non sia lui a maledire se stesso.