Omelia Don Carlo 9 giugno 2019

omelia 9 giugno 2019

“Erano stupiti è fuori di sé per la meraviglia.”

Sono tremila persone, 17 etnie di lingue diverse, parla Pietro che non sa parlare, fa un discorso contorto, si perde, parla il dialetto dell’Alta Galilea e Luca dice che questi qua si capisce perché erano fuori di sé, dice: ἐξίσταντο, erano andati fuori di testa per lo stupore.
Cos’è che li manda fuori di testa – ἐξίσταντο – sono andati fuori?

Lo dicono loro candidamente: “Questi sono tutti Galilei e li sentiamo parlare ciascuno nelle lingue materne”, cioè letteralmente ἡμετέραις γλώσσαις: le lingue delle mamme quando fanno la ninna nanna ai bambini, quando insegnano loro a dire le prime parole.

Pietro parla, ovviamente non capiscono il contenuto, perché non è possibile che uno parli dialetto montanaro galileo e loro capiscano, venivano anche dalla Libia; non capiscono i singoli concetti, ma gli fa venire in mente la mamma quando gli faceva la ninna nanna.
Pietro – dice Luca – stava annunciando τὰ μεγαλεῖα τοῦ θεοῦ: le potenti opere di Dio, le grandi e potenti, le onnipotenti, opere di Dio, l’onnipotenza di Dio. Che cosa di potente Dio ha fatto negli ultimi tempi nel mondo? Ha fatto risorgere Gesù!
La potenza di Dio ha sempre terrorizzato gli uomini religiosi, tutti conoscono la paura di Dio e il terrore, anche gli Ebrei parlavano del “Dies irae”: il giorno dell’ira di Dio!

Il Dio di Pietro, mentre manifesta tutta la Sua onnipotenza – invece che terrorizzare e far paura, farti schiantare a terra dal terrore – dirà Luca, qualche versetto verso la fine del capitolo: tremila persone che si sentivano – dice – “trafiggere il cuore”, vuol dire che c’avevano la tachicardia! Presente la ragazzina che a 14 anni ha il primo potente innamoramento e c’”ha le farfalle”? Ecco! Tremila adulti avevano la tachicardia dall’emozione!
Il Dio di Pietro, invece che terrorizzarli, li intenerisce, gli scioglie il cuore, li spinge… E’ un Dio che invece che far paura ti dà la certezza, l’affidamento, la familiarità assoluta di un bambino che sta per addormentarsi tra le braccia della madre.

Questa è la novità: che da quel giorno finisce nel mondo la paura di Dio e, quindi, la paura di tutto, perché se non hai paura di Dio non hai più paura di niente!
Quando hai paura di qualcosa e di qualcuno è perché hai paura di Dio: non lo dici, ma il tuo inconscio lo sa benissimo.
Sorge quel giorno a Pentecoste un nuovo tipo di uomo sulla terra, cioè un uomo che non ha più paura di niente, non avendo più paura di Dio, quindi sorge un uomo libero: libero di affidarsi, libero di guardarti negli occhi, libero di abbracciarti e di lasciarsi abbracciare, perfino libero di abbracciare il nemico.
Questo è il miracolo che fa andare fuori di testa – ἐξίσταντο – 3000 persone. Questo sconvolge la folla.

Quello che sconvolge Pietro e gli altri 11 non è questo!
È che loro vedono che accade tra loro una cosa che accadeva quando tra loro c’era Gesù. Loro sì che avevano avuto la tachicardia! Loro sì che erano stati con Lui, loro sì che non ci capivano un tubo di quello che stava dicendo, ma dicevano: “Da chi andiamo, Signore? Te ci prendi il cuore”!
Il problema di Pietro – quello che sconcerta Pietro e gli altri – è che adesso accade quello che accadeva quando c’era Gesù e Gesù non c’è! Sono 10 giorni che Gesù non c’è più nel mondo, come fa ad accadere la stessa cosa se non c’è più?!
E si guardano in faccia e si dicono, senza dirselo, non è che non c’è più Gesù, è che adesso di Gesù qui ce ne sono 12!
E ce ne saranno sempre di più, perché noi siamo diventati come Lui!

Questo è opera dello Spirito Santo e quando noi siamo bloccati, quando in noi vince poco o tanto la paura inconscia o conscia che sia, non è perché non abbiamo più fede, non è perché non crediamo in Gesù, non è perché ci manca Gesù: Gesù non manca! È che manca lo Spirito! Manca la coscienza di quello che è Gesù, non manca la fede, manca la coscienza della fede.
Devo questa intuizione a una bambina di undici anni. Ero a San Giovanni in Persiceto, in una V elementare, avevo appena letto questo testo e cercavo di fargli capire – dovevano fare la Cresima – cosa cambia lo Spirito Santo, qual è la differenza tra prima e dopo il nulla? Dieci giorni prima e dieci giorni dopo, cos’è cambiato? Cos’è che è cambiato in loro? Dicevo: vedete che sono quelli di prima, sapevano tutto prima e sanno tutto anche adesso, non è che gli ha fatto capire cose nuove, perché sono loro che le raccontano alla folla; lo Spirito Santo non gli ha insegnato cose nuove!
Salta su una certa Rosalba – non so dove sia andata a finire adesso, non la conosco – che disse: “Eh no prof, Pietro prima sapeva tutto, ma come dice la maestra quando io rispondo sempre di impeto: Rosalba, tu sai tutto ma non hai capito niente”.
Prima Pietro sapeva tutto, ma non aveva capito niente.
In quell’istante dice: “Ma allora, ma allora…” Mette insieme tutto: “è nato qua, ha fatto questo, ha fatto questo…sì ma se è così quello è Dio! Se Dio è Gesù ragazzi…a noi non ci ferma più l’Impero Romano!”.

Ecco, il nostro problema non è che manca Gesù, c’è, c’è per sempre! Non è che non lo abbiamo incontrato, non è che non ci fidiamo di Lui, ci fidiamo; non è che ci manca l’amore, Gli vogliamo bene; è che è una Presenza, una fede e un amore senza coscienza! Sappiamo tutto, ma non abbiamo capito niente, allora quel tutto non pesa, non ci cambia la vita!
Quello che cambia la vita, che cambia la faccia, è lo Spirito Santo, non è Cristo! Cristo non può cambiare il cuore degli uomini, perché i cuori sono spirituali, Cristo è materiale come noi!
Cristo non può entrarci nel cuore, Cristo è di carne! Può colpire gli occhi, le orecchie, il tatto, ci può abbracciare, ma è come noi: non può entrare nel cuore, il cuore è Spirituale!
Nel cuore ci entra un essere spirituale che è lo Spirito Santo!
Dove lo troviamo lo Spirito Santo? Quello che ci dà una fede che ci cambia la faccia! Dove lo troviamo?
Non te lo devo dire io, tu lo sai benissimo: c’è lo Spirito Santo dove tu ti svegli, dove si sveglia la tua coscienza!
Io dove si sveglia la mia l’ho capito bene in questi anni, ognuno di voi deve sapere dove si sveglia la sua ed è interessante, se siamo amici, è intrigante essere amici per aiutarci a capire dove trapela, dove ci può invadere lo Spirito di Cristo.