Omelia 5 giungo 2019
“Padre non prego che tu li tolga dal mondo”.
Perché il posto dei cristiani è il mondo, i cristiani esistono per il mondo non per se stessi.
Il loro nemico non è il mondo anche quando il mondo li perseguita.
Quando un cristiano va in confusione non è colpa del mondo che l’ha confuso. E’ il contrario, è in confusione perché si è tirato fuori dal mondo e non capisce più il suo compito.
“Voi siete il sale della terra.”
Tu capisci il valore del sale se ne metti un pizzico nei cibi, ma se ti mangi il sale ti fa schifo il sale.
Quando i cristiani perdono il gusto di dire “io” non sanno più che ci stanno a fare, appunto sono come il sale che diventa immangiabile, perché stanno sempre tra loro e non svolgono più la loro funzione nel mondo. I cristiani devono stare insieme solo per fare una cosa dice Gesù:
“Che siano anch’essi consacrati nella verità”.
iἡγιασμένοι ἐν ἀληθείᾳ (heghiasménoi en alethèia)immedesimati nel vero, trasparenti nel vero, che sappiano veramente con purezza chi sono loro per quello che gli è accaduto. Se capiscono questo cambiano faccia, come quel giorno quando la nave stava per portare Paolo, dopo non sarebbe più tornato, si mettono a piangere tutti, si mette a piangere mezza città, dice che piangevano e si gettavano al collo di Paolo e lo baciavano. Non erano bambini o donnine psicolabili, erano gli anziani i saggi, i capi della città. I cristiani hanno questo potere che non è mettere a posto il mondo ma trovare il loro posto nel mondo.
Hanno il potere di far piangere il mondo solo se sono se stessi e ἡγιασμένοι (heghiasménoi)coscienti con purezza di quello che sono diventati perché Cristo è entrato nella loro vita.