Omelia 01 aprile
“Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra”.
Ogni rivoluzionario ti promette un mondo nuovo. Ricordo bene nel ‘68 la sfida che rappresentò per me il progetto marxista. Anzi, te lo impone violentemente e comincia a distruggere il vecchio. Ricordo quando cominciarono gli attentati delle Brigate Rosse.
Gesù, invece, non impone nulla, non distrugge il vecchio mondo, ti dà le ragioni per interessarti al nuovo. E Gli devi dire se ti interessa. Bellissimo: “Creo Gerusalemme per la gioia”.
A te interessa la gioia? Che gioia vuoi per te? Il mondo vecchio ti basta?
Guardalo, prendilo sul serio, spremilo tutto, chiedigli tutta la gioia che vuoi, paragona tutto con la proposta che ti faccio. L’incontro con Cristo mi ha reso interessante tutto quel che avevo. Non c’era più nulla che io non dovessi guardare, spremere, per vedere se era all’altezza della sfida di Cristo che non mi dava tregua. Dovevo decidere sempre ad ogni istante, ogni istante è diventato un dramma, non era più ovvio e automatico. Mi dovevo chiedere il perché di tutto, che gioia mi dava tutto questo. Perché Cristo, quando Lo incontri, ti cambia la vita. Che tu Lo senta o meno, te la cambia comunque. Per il fatto che Lo incontri devi cambiar vita, devi prendere sul serio tutto. Ma non serio con Lui, serio con te stesso, perché ti smaschera come sei fatto dentro, ti mostra per cosa sei fatto. E pretende che tu sei fatto per Lui e tu devi decidere ogni istante: o segui Lui oppure sei condannato per tutta la vita a cercare un’alternativa a Lui. Per meno di Lui non te la cavi. La partita non è più pro o contro Cristo – questo è stupido -, è pro o contro di me. Io devo decidere ogni istante quanta gioia voglio per me. L’incontro con Cristo non fa bene solo a chi Lo segue; fa bene a chi Lo incontra, perché ti costringe, non a seguire Lui, ma seguire te.
Ti costringe a dire: ma io chi sono? Che cosa voglio? Mi voglio veramente bene? Che bene voglio per me?
Lì ho capito che testimoniare Cristo era il dono più grande che io potessi fare al mondo, a ogni uomo che incontro, gli fa bene comunque perché fa saltar su il suo io.