Omelia Don Carlo 15 settembre 2019

Omelia 15 settembre 2019

“Si sono fatti un vitello di metallo fuso e si sono prostrati davanti”.

Cioè si sono fatti un idolo. Perché l’idolo è la tentazione di ogni uomo. Per la Bibbia non c’è l’ateo, c’è il vero credente o l’idolatra, il falso credente. Chi adora il vero Dio e chi adora un idolo, cioè un Dio tarocco. E tutto possiamo far diventare idolo, anche le cose più sacre. Anzi, più sono sacre, più hanno la bellezza del divino, e più tu sei tentato di adorarle. Pensate il linguaggio degli amanti: “ti adoro”, “sei tutto”, “per sempre”, i baci Perugina… È un linguaggio religiosissimo. Uno può adorare il potere, la carriera, uno può anche finire in Vaticano e adorare la sua sedia in Vaticano come dice il Papa. Uno può incontrare una bellissima amicizia e adorar quella, e trattarla come se fosse Dio. Pensate cosa è diventato in un istante Gesù risorto per Maddalena, che gli salta addosso con quell’abbraciatona, e lui le deve dire noli me tangere, non mi trattenere, non sono ancora giunto al Padre, stai facendo di me un idolo, mi tratti come se io fossi tutto. No, tutto è il Padre, non sono io. In quell’istante Maddalena fa dell’abbraccio a Gesù un idolo.

Come si fa a smascherare l’idolo? Il Dio vero dal Dio tarocco? Dice Paolo al suo giovane amico, che lui chiama figlio, Timoteo:
“La grazia del Signore ha sovrabbondato in me, per questo io adoro il vero Dio.”

La prova che tu adori Dio, quello vero, e non un idolo, è che la sua grazia sovrabbonda, è una sovrabbondanza di vita che ti trovi addosso. Dio ti sorprende con una vita sovrabbondante. Ti dà di più rispetto alle tue attese, mentre l’idolo ti dà di meno, ti delude sempre. Di fronte all’idolo tu sei scontento, mai soddisfatto. Se adori Dio, sei grato, hai più di quel…ti vien voglia di dare, non ti lamenti più.E quindi sei libero, perché nessuno ti può ricattare. Hai di più di quello che ti aspettavi! Se invece adori un idolo, sei scontento e non sei libero, sei ricattabile. Perché l’idolo non lo possiedi, lo puoi perdere, te lo possono togliere. E chi ha il potere di togliere il tuo idolo ti tiene sotto, ti ricatta, ti fa schiavo, e tu sei sotto. Quando, appunto, ti senti sotto, quando non sei libero, non è colpa degli altri che ti tolgono la libertà. Gli altri ti possono togliere il tuo idolo, sì, ma non la libertà perché tu adori un idolo. Se tu adori Dio, nessuno ti ricatta, perché Dio non lo perdi. Dio è tuo per sempre. Chi adora un idolo, è convinto che è mio ciò che io possiedo… Ma sei scemo? Io non possiedo nulla, non possiedo neanche me stesso… Non è mio ciò che io possiedo, è mio Colui che mi possiede, Colui che mi fa, mi fa vivere in questo istante. Il mio creatore, chi mi è padre in questo istante. Ma posso mai pensare di poterlo perdere? Che lui mi possa abbandonare? È questa coscienza che ci fa grati, generosi e liberi.