Omelia Don Carlo 12 luglio 2019

Omelia 12 luglio 2019 – San Martino di Castrozza

“Sarete odiati da tutti a causa del mio nome”.
Ma cos’ha Gesù di così odioso che tutti lo possono e lo devono odiare? Che tutti, nella storia del mondo, stimano i valori cristiani?
Sia i religiosi che gli atei, nessuno ha mai avuto da ridire sulla moralità o sulla religiosità di Cristo, ma Gesù non è innanzi tutto un uomo morale o un uomo religioso perché Gesù non afferma di per sé che Dio c’è, ma che Dio è qui!
Gesù non crede nell’esistenza di Dio, ma nella presenza.
Vive la Sua presenza!
Questo cambia tutto, questo è il problema di chi incontra Cristo: non incontra un uomo morale o religioso, ma un uomo che vive davanti a Dio! Questo cambia tutto.
Per questo Cristo viene amato o odiato al massimo: odiato da chi non vuole questo cambiamento e amato da chi desidera questo cambiamento.
È per questo che son preziosi questi giorni insieme: per scoprire le ragioni che noi abbiamo per amarlo o anche per temerlo.
Che resistenze scopriamo in noi che ci impediscono un sì totale, libero?
Che ragioni abbiamo per decidere di ridarGli tutta la vita?
È prezioso che ci aiutiamo in questi giorni ad esplicitare le ragioni del sì o le resistenze e i timori che ci fanno dire no.
Vale la pena che non rimangano implicite nè le ragioni del sì, nè le resistenze e i timori, perché le cose implicite non portano da nessuna parte; dobbiamo dare un nome alle cose!
Come dice l’inizio di questo Vangelo: “Semplici come le colombe, prudenti come serpenti”.
Semplici: chiamate le cose con il loro nome, il sì, sì, il no, no; il vero, vero, il falso, falso, perché la forza dei discepoli di Cristo è la forza della verità.
È questo che li rende liberi di fronte ai lupi, ma anche i lupi che abbiamo dentro: le paure che abbiamo dentro, perché se ci mettiamo a combattere coi lupi con la forza vincono i lupi, ragazzi.
La forza del cristiano è la forza del vero.
Di fronte al vero, di fronte al bello, i lupi son disarmati.
Perché qual è la debolezza dei lupi? Che hanno lo stesso cuore degli agnelli! E di fronte al vero e al bello, in un istante, il persecutore può cedere.