Omelia Don Carlo 3 giugno 2019

Omelia 03 giugno 2019

Arriva Paolo: “Avete ricevuto lo Spirito Santo?”
Mai sentito dire che esiste lo Spirito Santo. Son simpatici i primi cristiani, è gente che sta proprio sull’essenziale, va al sodo, si dice in gergo aziendale, al core business, a quel che porta il risultato. Questi ai nuovi cristiani che si convertono non gli fanno i corsi di preparazione, i sacramenti, quelle robe lì. Gli annunciano l’essenziale e chiedono l’essenziale. C’era veramente di tutto lì, era chiaro il punto di fondo: “Adesso parli con chiarezza”.
Cos’è l’essenziale? “Abbiate coraggio: Io, il mondo, l’ho vinto”.
Ecco cos’è l’essenziale della fede: è che è un’esperienza di vittoria. Il cristiano ha il volto di un vincente e di un vincitore perché ha vinto la gara della vita. Non è che ha messo a posto tutta la vita, ha vinto la gara che decide la vita. Tanto è vero che uno dei sinonimi del verbo credere, la parola fede, è il verbo exomologhèo, che è un termine del gergo sportivo, “omologare un risultato sportivo”. Accade un fatto sul campo, il giudice va lì controllare, “È record! omologato!” C’è ancora da fare l’omologazione, devi farti la doccia, ci sono mille cose, ma quando allo sportivo dicono che viene riconosciuto il fatto, omologato il fatto, gli cambia la faccia. L’essenziale c’è già. Avete presente che è finito ieri il giro d’Italia? Quando le squadre van su e ad un certo punto succede un sussulto dentro la squadra perché l’ammiraglio ha comunicato che il capitano è già arrivato prima. “Abbiamo già vinto il giro”. Sono ancora lì che devono fare tanti tornanti, arrancare, sudare, maledire… Però a tutti i gregari gli ha cambiato la faccia, perché l’oro è nostro, abbiam già vinto. Ecco, i cristiani sono gente così, che arranca, che fa fatica, chissà quante cadute ci saranno, ma il capitano della nostra squadra, Gesù risorto, è già asceso al Cielo, abbiamo già vinto, l’oro è già nostro! Dentro tutta la bagarre, cambia la faccia.
Qual è il sintomo psicologico della fede di un cristiano? Che quando pensa al futuro diventa subito di buon umore. Se pensa al passato ha mille dolori, mille questioni; pensa al suo futuro ed è già di buon umore perché sa già che il primo è già arrivato in cima alla montagna, il primo è già arrivato al rifugio, c’è la strada per tutti. Questo è il tono: è un fatto psicologico, ma che rivela la coscienza di sé. È il tono che distingue il cristiano vero dal cristiano tarocco.